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Cosa e meglio tra il dare e il ricevere

Никола Павлов Стоев (раймонд)

Раздел: Проза на чужд език  Цикъл:

Praticamente non c’e nessuna dilemma cosa e meglio fra il dare e il ricevere. Cio puo essere detto perche l’uno non esiste senza l’altro. Nessuno puo dare una lcosa che non e stata voluta e nessuno puo ricevere l’un’ altra che non e stata offerta. E meglio cercare il senso del dilemma nella domanda se ci sono valori che possono essere considerati come universali e scambiati senza trattative o situazioni condizionali e che sono sempre soddisfacenti per tutti. Mi sembra, che se la dimensione terrestre fosse applicata, la risposta sarebbe che tali valori non esistono. La nostra natura e troppo fragile per sostenere valori universali come una totalita nel tempo e nello spazio. Per esempio, perfino l’amore o la pace possono essere espressioni di ipocrisia in molti casi. Dunque, l’amore limitato soltanto nella sfera terrestre o empirica e niente piu di un’ emozione bella e piacevole, che purtroppo spesso e usata soltanto per la propria sazienta. E la sazienta dipende da varie condizioni e circostanze come cultura, intelletto, educazione, ricchezza ed ecc.. Allora non c’e nessuna sicurezza che la coincidenza fra il dare e il ricevere puo essere raggiunta con i propri sforzi. L’opportunita di prevedere questa coincidenza puo venire soltanto da un fonte di valori comuni. Chi o che cosa puo essere un valore comune sempre e per tutti? E qualcuno che da la vita e da cui origina tutto che noi possiamo dare agli altri nella nostra vita. Il contributo personale nello scambio di valori si materializza nel ricevere il Suo amore volontariamente. Se riusciamo a farlo, allora anche noi abbiamo che cosa da dare. Se l’altra persona accetta il Suo amore anche, il nostro dare coincidera con la sua volonta di ricevere. Gli unici ostacoli nel processo di scambiamento possono essere le nostre debolezze nel fare e nell’ espressione. Ma Dio ci ama con i nosre debolezze e percio dobbiamo amarci l’un’ l’ altro pure se Lo amiamo in primo grado. Questo amore e chiamato misericordia. Se abbiamo misericordia e amiamo Dio piu di noi stessi e qualunque altra persona, non saremmo delusi da coincidenze mancanti nello scambiamento quotidiano dei valori umani. L’aborto nel processo di dare e ricevere sara sempre giustificato dalla nostra fede se la nostra tentazione di dare o ricevere e dettata dalla fede stessa. Ma c’e una situazione ovvia che non deve essere trascurata senza un’po di considerazione. E la situazione di importanza primaria perche Dio ci ha dato vita e qualche capacita di fare cose varie e svilupparci nella vita a costo di nulla. Praticamente, Lui ha investito amore in noi gratuitamente. Noi siamo beneficenti all’inizio. Allora nella vita quotidiana il nostro inizio o la nostra iniazitiva primaria deve essere legata con il dare per scontare il debito verso il Signore. Se la prontezza dell’ altro uomo a riceverci non e sempre al suo massimo, di nuovo la nostra giustificazione sara la fede. Ma e la fede sempre sincera e appassionata? Siamo sempre preparati di soffrire? Quanto hanno ricevuto la croce di Cristo proponente e la Sua risurrezione dal Dio ricevitore coi loro cuori e coi loro atti esistenziali? La fede e la dimensione ecclesiastica che trascende la dimensione terrestre nella concezione dello scambiamento di valori universali. La fede supera anche la guistizia senza riguardo se l’ultima e presente o mancante nelle relazioni umani. Dunque, e meglio se l’iniazitiva di dare precede la disponibilita di ricevere. Questa configurazione prevede piu sostenibilita personale e sociale che la sua alternativa dei componenti riordinati. E anche una delle alternative Cristiani della cultura moderna del consumatismo individualistico, l’edonismo e l’alienazione. Una tale alternativa prevede anche un senso universale della vita sempre e per tutti.
2006-03-22